IMEROS - "quando Amore mi spira, noto..."
Romano Gasparotti testoNicola Fazzini Mauro Bordignon musiche
L´Associazione culturale Keptorchestra di Mirano(VE)
La Scuola di Musica "Thelonius Monk" di Mira(VE)
La Casa editrice Bollati Boringhieri di Torino
presentano
IMEROS
"quando Amore mi spira, noto..."
di Romano Gasparotti
musiche di Nicola Fazzini & Mauro Bordignon
pitture, scenografie e video di Rosa Bettella
INTERPRETI
Betty Andriolo: Diotima, Alcibiade e voce recitante
Romano Gasparotti : Socrate
Nicola Fazzini: sax alto
Mauro Bordignon: sax baritono
Dario Volpi: chitarra elettrica
Jimmy Weinstein: batteria e percussioni
Regia di Romano Gasparotti
Dove sta propriamente il nostro essere uomini? Secondo le definizioni classiche l´uomo si distingue da tutti gli altri viventi in quanto è animale razionale, ovvero dotato di linguaggio e in quanto è animale politico, cioè tale da realizzarsi solo nella relazione strutturata con i suoi simili. Ma Aristotele ci insegna che, affinché si dia una comunità politica: "è necessario che si uniscano gli esseri che non possono stare reciprocamente l´uno senza l´altro, ovvero il maschio e la femmina". Quanto al logos poi, è l´uomo la fonte e il padrone-signore del linguaggio? I poeti non sono mai stati convinti di questo, tant´è vero che, per poter cantare, invocavano le Muse. E lo stesso Dante, nel Purgatorio, così si presenta: "I´ mi son un, che quando/ Amor mi spira, noto, e a quel modo/ ch´e´ ditta dentro vo significando". Non solo la trama dei significati, ma anche il "modo" in cui si parla - la musicalità dei suoni, il ritmo, le figure - sono "dettati" da Amore. Ma allora, prima delle due canoniche definizioni di uomo, ce n´è una terza, ancora più profonda, benché di solito sottaciuta: quella di animale erotico. E´ l´illimitata energia di Eros - il cui inseparabile "doppio" è Imeros, il desiderio - che ci spinge incontro all´Altro e così rende possibile ogni forma di incontro e ogni autentica esperienza artistica e non solo...
Questo spettacolo nasce nel segno dell´incontro - che è sempre incontro con l´altro quale radicalmente Altro - tra la filosofia, la musica jazz, la pittura contemporanea e il teatro. Dall´incontro tra un libro - Filosofia dell´Eros. L´uomo, l´animale erotico(Bollati Boringhieri editore) di Romano Gasparotti - la musica cool jazz di due autori emergenti(i sassofonisti Nicola Fazzini - del quale è recentemente uscito il disco Watch your step, Caligola records - e Mauro Bordignon, accompagnati dalla solida e raffinata sezione ritmica di Dario Volpi e Jimmy Weinstein ), le grandi tele di una giovane pittrice che da anni si dedica alla ricerca sul mistero erotico del "due di uno" (Rosa Bettella) e la sensibilità di un´attrice formatasi nell´ambito della commedia dell´arte e del teatro goldoniano (Betty Andriolo).
Ciò che ne è scaturito non è affatto una sintesi - come dice un frammento di Eraclito( filosofo pre-socratico) "da ciò che massimamente diverge, la più bella delle armonie" - ma semmai un intreccio e un "folle volo"(per citare l´Ulisse dantesco), in cui l´autore-Socrate, come un novello Virgilio, ispirato da Diotima(la sacerdotessa dell´Amore nel Simposio platonico) guida i musicisti - contemporanee incarnazioni dell´eterno Orfeo - lungo un percorso, che attraversa alcuni miti fondativi della civiltà europea(l´androgino pre-umano, Orfeo ed Euridice, Diana e Atteone), si misura con il pensiero di Platone, Bruno e Spinoza, affronta una lettura ironica delle perversioni(sadismo, masochismo, voyerismo, esibizionismo), per concludersi con la celebrazione dell´irriducibile distanza, a prescindere dalla quale la potenza di Eros non potrebbe mai esplicarsi, nessuno andrebbe più incontro a nessuno e nessun pensiero, nessuna opera d´arte, nessuna musica, nessuna reale esperienza sarebbero mai possibili.
Essendo stato progettato come una jazz opera, lo spettacolo integra momenti strutturati ed improvvisazioni sul tema, nell´interplay di parola, musica, immagini.