{"id":285,"date":"2019-12-10T17:29:19","date_gmt":"2019-12-10T16:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/?p=285"},"modified":"2020-01-18T16:45:25","modified_gmt":"2020-01-18T15:45:25","slug":"insiemi-di-classi-di-durate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/?p=285","title":{"rendered":"Insiemi di classi di durate"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>La tradizione occidentale in materia di analisi e teoria degli aspetti melodici e armonici della musica \u00e8 vastissima e approfondita. Minore invece \u00e8 stato l\u2019apporto teorico per quel che riguarda analisi e teoria del ritmo.<br> Le ragioni sono molteplici e in parte riconducibili all\u2019idea radicata e diffusa in buona parte dell\u2019occidente che essendo il ritmo legato a elementi fisici e corporei della percezione musicale sia un elemento proprio della musica popolare e quindi volgare, e, al contrario, che nella musica colta e in quella sacra, in quanto rivolte a elevare lo spirito, l\u2019elemento ritmico sia secondario rispetto a quello melodico e armonico.<\/p>\n\n\n\n<p>In molte tradizioni musicali extra-eropee il ritmo riveste invece un ruolo fondamentale e in molti casi \u00e8 strettamente legato ad aspetti rituali e di sacralit\u00e0. La musica del novecento ha attinto a piene mani a queste culture: musica popolare dell\u2019est europa, musica indiana, musica araba, musica africana o afro-americana, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale anche nel jazz contemporaneo la sensazione \u00e8 che poco di innovativo resti da scoprire in campo melodico e armonico, mentre molto resta da indagare in quello ritmico.  <br>\nL\u2019oggetto di questo articolo \u00e8 se e come sia possibile, analogamente alle classi di altezze, utilizzare e ricondurre degli elementi ritmici a classi di durate.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima sostanziale differenza tra altezze e durate \u00e8 che se gli insiemi di altezze sono un numero finito (parliamo infatti di un sistema a modulo 12, come il totale cromatico a meno di non prendere in considerazioni suddivisioni microtonali di un\u2019ottava) le classi di durata sono invece infinite essendo una distanza temporale sempre ulteriormente suddivisibile in un\u2019unit\u00e0 pi\u00f9 piccola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 comunque possibile mutuare, utilizzare e applicare dalla teoria degli insiemi alcuni principi che possono essere utili allo scopo di definire meglio le qualit\u00e0 e le potenzialit\u00e0 di un insieme di durate.<\/p>\n\n\n\n<p>Un interessante contributo \u00e8 quello dato da Godfried Toussaint, ricercatore in scienze informatiche canadese, che in particolare nell\u2019ambito della geometria computazionale e della matematica discreta ha evidenziato delle analogie tra strutture matematiche e ritmiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto abbiamo a disposizione degli strumenti grafici per rappresentare le strutture ritmiche. <br> Un primo utile strumento \u00e8 il codice binario 0 e 1 nel quale l\u20191 rappresenta una pulsazione e lo 0 una pausa o la distanza tra una pulsazione e l\u2019altra. Ad es. nella fig 1 la prima battuta (insieme E 2,3) Si potrebbe trascrivere come:<br> [101]<br> Una diversa trascrizione della stessa figura utilizzando l\u20191 con una x e <br> O zero con un punto:<br> <\/p>\n\n\n<p>[x.x]<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>Una visualizzazione grafica alternativa molto efficace \u00e8 quella di rappresentare all\u2019interno di un cerchio la figurazione ritmica, dividendo la circonferenza in pause e pulsazioni. Questo strumento riesce meglio a mettere in risalto l\u2019aspetto ciclico di una figura ritmica.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo utilizzare questi strumenti per analizzare dei fenomeni di isomorfismo tra classi di altezze e ritmi. Una curiosa relazione esiste ad es. tra la scala maggiore e l\u2019<em>african bell pattern<\/em>, ritmo proveniente dall\u2019Africa occidentale, dove la successione di toni e semitoni concide perfettamente con quella delle durate del ritmo. <br> rappresentazione grafica: xx.x.xx.x.x.<br> insieme di altezze: 7-35 (0,1,3,5,6,8,10) [254361]<br> L\u2019isomorfismo delle due forme \u00e8 sicuramente una curiosa coincidenza. Stabilire delle analogie tra durate e intervalli pu\u00f2 essere un\u2019interessante strumento compositivo, gi\u00e0 utilizzato dal compositore e teorico ucraino Joseph Schillinger.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019algoritmo di Euclide invece \u00e8 utilizzato per calcolare il massimo comune divisore tra due numeri interi. Toussaint ha analizzato come questo numero possa essere utilizzato per generare una sequenza ritmica, e di come molti dei ritmi di diverse tradizioni musicali del mondo possano essere ricondotti ad esso.<\/p>\n\n\n\n<p>La Fig 1 riporta i ritmi citati da Toussaint con associati degli insiemi di altezze scelti arbitrariamente, al fine di avere una rappresentazione anche melodica del processo e mettere in risalto le diverse rotazioni. I ritmi seguenti sono associati a diverse tradizioni: musica cubana, bulgara, persiana, africana, sud e nordamericana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"723\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-723x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-300\" srcset=\"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1.jpg 1239w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"723\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-bis-1-723x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-305\" srcset=\"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-bis-1-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-bis-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-bis-1-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-bis-1.jpg 1239w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"723\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-tris-723x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-307\" srcset=\"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-tris-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-tris-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-tris-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fig-1-tris.jpg 1239w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una delle principali propriet\u00e0 di un insieme ritmico \u00e8 la rotazione. Il numero delle rotazioni possibili \u00e8 quello del metro complessivo meno una, esclusi gli insiemi che possiedono delle simmetrie e che possono essere quindi definiti \u201critmi non retrogradabili\u201d, utilizzando un termine coniato da Olivier Messiean, compositore che su questi ultimi e sui modi a trasposizioni limitate, quindi dotati di simmetria, ha costruito buona parte della sua musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come per gli insiemi di altezze possiamo innanzitutto cercare di rappresentare una forma originaria partendo dall\u2019organizzare i nostri inisemi in modo crescente.<br> Ad es il nostro insieme E(2,3) dove due sono i numeri delle pulsazioni presenti e tre \u00e8 il nostro metro \u00e8 rappresentabile progressivamente come (1,1,0), dove i numeri indicano le singole pulsazioni in questo caso due da un ottavo e una pausa.<br> Possiamo ora rappresentare il numero dei valori presenti e in questo caso sar\u00e0 [1,1,0]: il primo rappresenta l\u2019ottavo il secondo le pulsazioni da due ottavi, il terzo quelle da tre. Ovviamente essendo di fronte come detto precedentemente a un sistema non finito rispetto a quello delle classi di altezze ci  confrontiamo con un sistema di codifica che non pu\u00f2 che rappresentare dei numeri  che danno origine a frazioni in funzione del ritmo espresso all\u2019interno di un singolo metro<\/p>\n\n\n\n<p>Una caratteristica interessante che unisce sia gli insiemi ritmici che quelli di altezze \u00e8 quello dell\u2019<em>evenness<\/em>, ovvero dell\u2019uniformit\u00e0 con la quale gli elementi sono posizionati all\u2019interno di un tempo, cos\u00ec come in una scala o un accordo. Gli insiemi ritmici o melodici che noi utilizziamo con pi\u00f9 frequenza sono quelli che sono distribuiti in modo pi\u00f9 regolare nello spazio o nel tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>Altra caratteristica di molti insiemi ritmici \u00e8 la <em>rhythm oddity<\/em>, definibile come una qualit\u00e0 appartenente a molti dei ritmi pi\u00f9 diffusi al mondo dove la distribuzione delle pulsazioni non divide mai il ritmo in due sezioni di ugual misura.<\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia <\/p>\n\n\n\n<p>The Geometry of Musical Rhythm: What Makes a &#8220;Good&#8221; Rhythm Good?: Godfried Toussaint, CRC Press, USA<\/p>\n\n\n\n<p>The Schillinger System of Musical Composition, Joseph Schillinger, C. Fischer, Inc. (New York)<\/p>\n\n\n\n<p>The Technique of my Musical Language, Olivier Messiaen, Alphonse Leduc, Paris<\/p>\n\n\n\n<h1><\/h1>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizione occidentale in materia di analisi e teoria degli aspetti melodici e armonici della musica \u00e8 vastissima e approfondita. Minore invece \u00e8 stato l\u2019apporto teorico per quel che riguarda analisi e teoria del ritmo. Le ragioni sono molteplici e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/?p=285\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,1],"tags":[107,104,106,103,105,9,21,4],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=285"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":314,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions\/314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolafazzini.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}